4 Marzo 2022

Le modifiche introdotte al catalogo dei reati 231 dal D.L. n. 13 del 25 febbraio 2022

Lo scorso 26 febbraio, è entrato in vigore il D.L. 25 febbraio 2022, n. 13 recante “Misure urgenti per il contrasto alle frodi e per la sicurezza nei luoghi di lavoro in materia edilizia, nonché sull’elettricità prodotta da impianti da fonti rinnovabili”.

L’art. 2, comma 1 del Decreto Legge ha apportato modifiche ai reati richiamati dall’art. 24 del D.lgs. 231/2001 intervenendo sulla disciplina dei delitti di:

  • Malversazione a danno dello Stato (art. 316-bis c.p.): per estendere l’applicazione della fattispecie, oggi circoscritta alla distrazione di contributi, sovvenzioni o finanziamenti pubblici, anche ai mutui agevolati e alle altre erogazioni pubbliche e modificarne la rubrica, facendo ora riferimento alla malversazione di erogazioni pubbliche;
  • Indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato (art. 316-ter c.p.): per estenderne l’applicazione anche all’indebita percezione di sovvenzioni e modificarne la rubrica facendo riferimento, più in generale, alle erogazioni pubbliche;
  • Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis c.p.): per estenderne il campo d’applicazione alle sovvenzioni pubbliche.

La disposizione prevede, inoltre, in caso di condanna per i delitti di truffa a danno dello Stato o di un altro ente pubblico o dell'Unione europea (art. 640, secondo comma, n. 1) e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche (art. 640-bis, c.p.) la confisca allargata dei beni di cui il condannato non possa giustificare la provenienza e la confisca allargata per equivalente (art. 240-bis c.p.).

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