13 Giugno 2024

Corporate Sustainability Due Diligence Directive: via libera dal Consiglio Europeo

Dopo l’approvazione del testo legislativo da parte del Parlamento Europeo a fine aprile 2024, il Consiglio UE ha formalmente adottato, nella seduta del 24 maggio 2024, la Direttiva sulla Due Diligence in materia di sostenibilità aziendale: la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD).

La Direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; gli stati membri avranno quindi due anni di tempo per implementare i regolamenti e le procedure amministrative per conformarsi alla CSDDD.

1. Natura e obiettivi della CSDDD

      La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) nasce con l’intento di sostenere le società nell'impegno di assolvimento del dovere di diligenza nelle catene del valore cui partecipano, garantendo parità di condizioni per le società all'interno dell'Unione, evitando la frammentazione derivante dall'azione autonoma degli Stati membri ed includendo in questo processo virtuoso anche le società di paesi terzi che operano nel mercato dell'Unione, sulla base di un analogo criterio di fatturato.

      La CSDDD definisce una disciplina trasversale per promuovere il contributo delle società attive nel mercato al rispetto dei diritti umani e dell’ambiente delineando i requisiti di Due Diligence che le stesse dovranno implementare per prevenire, mitigare e rimediare agli impatti negativi che potrebbero generarsi nelle proprie attività operative e nelle filiere produttive a cui partecipano, estendendo pertanto gli obblighi di responsabilità e trasparenza a tutta la supply chain.

      Trattandosi di uno strumento trasversale incentrato sui processi aziendali che si applica anche alla catena del valore la presente direttiva integrerà altre misure, in vigore o proposte, che affrontano direttamente alcune sfide in materia di sostenibilità o si applicano in alcuni settori specifici, principalmente all'interno dell'Unione. A titolo di esempio, la Direttiva CSDDD integrerà e sosterrà le iniziative adottate a livello europeo per la lotta ai cambiamenti climatici (Accordo di Parigi) e quanto già previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e dalla Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) che richiedono, rispettivamente, una descrizione delle procedure di dovuta diligenza applicate in relazione alle questioni di sostenibilità materiali per l’azienda e una descrizione delle politiche di diligenza adottate con riferimento ai principali impatti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità.

      2. Perimetro di applicazione della CSDDD

        La CSDDD sarà applicata, a partire dall'entrata in vigore, alle seguenti tipologie di aziende

        costituite in conformità della normativa di uno Stato membro:

        • Aziende di “grandi dimensioni”, ovvero che hanno in media più di 1.000 dipendenti e un fatturato mondiale netto superiore a 450 milioni di euro nell’ultimo esercizio finanziario;
        • Aziende capogruppo di gruppi “di grandi dimensioni”, ovvero Aziende che singolarmente non rientrano nelle soglie previste per le “Aziende di grandi dimensioni”, ma che sono società controllanti di un Gruppo che ha raggiunto la soglia finanziaria su base consolidata nell'ultimo anno finanziario;
        • Aziende che hanno stipulato accordi di franchising/licenza, ovvero Aziende, o società controllanti di un Gruppo, che hanno stipulato accordi di franchising o di licenza nell'Unione in cambio di royalties con società terze indipendenti, qualora tali accordi garantiscano un'identità aziendale, un concetto commerciale e un modello di business comune e nel caso in cui le royalties ammontino a più di 22,5 milioni di euro nell’ultimo esercizio finanziario a condizione che il fatturato mondiale netto, della società o del Gruppo, risulti superiore a 80 milioni di euro nell’ultimo esercizio finanziario.

        Le società costituite in conformità alla legislazione di un paese terzo rientrano nel campo di applicazione della direttiva nel caso in cuiil fatturato generato nell’Unione Europeasoddisfi le sopra citate condizioni economiche indipendentemente dal numero dei dipendenti. I criteri di applicazione, in tal caso, devono essere soddisfatti da parte delle società extra-UE con riferimento all’esercizio finanziario precedente l’ultimo esercizio finanziario.

        La direttiva si applica alle società UE ed Extra-UE che soddisfano le condizioni di cui sopra in due esercizi consecutivi.

        Sono previste delle esenzioni nel caso in cui la capogruppo abbia come attività principale la detenzione di azioni delle società operative controllate e non assuma decisioni gestionali, operative o finanziarie che incidono sul gruppo o su una o più delle società del gruppo.

        3. Obblighi e scadenze

        Le aziende dovranno garantire il dovere di diligenza in materia di diritti umani e di ambiente con un approccio risk – based attraverso l’implementazione delle seguenti attività:

        • integrazione della Due Diligence nelle politiche aziendali e nei sistemi di gestione del rischio;
        • individuazione e valutazione degli impatti negativi effettivi o potenziali definendo, ove necessario, le priorità di intervento;
        • prevenzione, mitigazione e cessazione degli impatti negativi effettivi e potenziali sui diritti umani e sull’ambiente;
        • implementazione di un piano di transizione per la mitigazione dei cambiamenti climatici;
        • implementazione di processi di stakeholder engagement;
        • istituzione di meccanismi di segnalazione, in caso di eventuali legittime preoccupazioni in merito agli impatti negativi effettivi o potenziali, e adozione di procedure di gestione dei reclami;
        • monitoraggio periodico dell'efficacia della politica e delle misure di Due Diligence adottate;
        • comunicazione delle proprie attività di Due Diligence pubblicando sul sito web una dichiarazione annuale.

        La CSDDD prevede l’applicazione progressiva dei suddetti obblighi:

        • a partire dal 2027: le imprese con più di 5.000 dipendenti e un fatturato superiore a 1.500 milioni di euro;
        • a partire dal 2028: le imprese con più di 3.000 dipendenti e un fatturato superiore a 900 milioni di euro;
        • a partire dal 2029: tutte le altre imprese che rientrano nell’ambito di applicazione della direttiva (ovvero quelle con oltre 1.000 dipendenti e un fatturato superiore a 450 milioni di euro e royalties superiori a 22,5 milioni di euro nell’ultimo esercizio finanziario o il fatturato mondiale netto risulta superiore a 80 milioni di euro nell’ultimo esercizio finanziario).

        4. Il sistema sanzionatorio

        La CSDDD prevede che gli Stati membri disciplinino il sistema sanzionatorio applicabile alle violazioni delle disposizioni nazionali adottate ai sensi della direttiva, e adottino le misure necessarie per garantirne l'attuazione. Sono previste almeno le seguenti sanzioni:

        1. sanzioni pecuniarie, il cui importo massimo non è inferiore al 5% del fatturato mondiale netto della società con riferimento all’esercizio finanziario precedente alla decisione di irrogazione della sanzione;
        2. strumenti di denuncia pubblica, riportanti la natura dell’infrazione, per le società che non si sono adeguate entro il termine previsto alla decisione che ha imposto la sanzione pecuniaria.

        5. I vantaggi della normativa CSDDD

        Vantaggi per i cittadiniVantaggi per le imprese
        Tutela dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori
        Ambiente più sano per le generazioni presenti e future
        Migliore livello di fiducia nei confronti delle imprese
        Maggiore trasparenza per i consumatori
        Migliore accesso alla giustizia per le vittime
        Quadro giuridico armonizzato nell'UE, creando certezza del diritto e condizioni di parità
        Maggiore fiducia da parte dei clienti
        Maggiore impegno da parte dei dipendenti delle imprese
        Migliore gestione del rischio e adattabilità
        Maggiore attrattività da parte dell'impresa (sia per nuovi talenti che per gli investitori)
        Accesso facilitato ai finanziamenti
        Attenzione all'innovazione legata alle tematiche ESG
        crosschevron-down linkedin facebook pinterest youtube rss twitter instagram facebook-blank rss-blank linkedin-blank pinterest youtube twitter instagram