
Dopo l’approvazione del testo legislativo da parte del Parlamento Europeo a fine aprile 2024, il Consiglio UE ha formalmente adottato, nella seduta del 24 maggio 2024, la Direttiva sulla Due Diligence in materia di sostenibilità aziendale: la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD).
La Direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale; gli stati membri avranno quindi due anni di tempo per implementare i regolamenti e le procedure amministrative per conformarsi alla CSDDD.
1. Natura e obiettivi della CSDDD
La Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD) nasce con l’intento di sostenere le società nell'impegno di assolvimento del dovere di diligenza nelle catene del valore cui partecipano, garantendo parità di condizioni per le società all'interno dell'Unione, evitando la frammentazione derivante dall'azione autonoma degli Stati membri ed includendo in questo processo virtuoso anche le società di paesi terzi che operano nel mercato dell'Unione, sulla base di un analogo criterio di fatturato.
La CSDDD definisce una disciplina trasversale per promuovere il contributo delle società attive nel mercato al rispetto dei diritti umani e dell’ambiente delineando i requisiti di Due Diligence che le stesse dovranno implementare per prevenire, mitigare e rimediare agli impatti negativi che potrebbero generarsi nelle proprie attività operative e nelle filiere produttive a cui partecipano, estendendo pertanto gli obblighi di responsabilità e trasparenza a tutta la supply chain.
Trattandosi di uno strumento trasversale incentrato sui processi aziendali che si applica anche alla catena del valore la presente direttiva integrerà altre misure, in vigore o proposte, che affrontano direttamente alcune sfide in materia di sostenibilità o si applicano in alcuni settori specifici, principalmente all'interno dell'Unione. A titolo di esempio, la Direttiva CSDDD integrerà e sosterrà le iniziative adottate a livello europeo per la lotta ai cambiamenti climatici (Accordo di Parigi) e quanto già previsto dalla Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) e dalla Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) che richiedono, rispettivamente, una descrizione delle procedure di dovuta diligenza applicate in relazione alle questioni di sostenibilità materiali per l’azienda e una descrizione delle politiche di diligenza adottate con riferimento ai principali impatti negativi delle decisioni di investimento sui fattori di sostenibilità.
2. Perimetro di applicazione della CSDDD
La CSDDD sarà applicata, a partire dall'entrata in vigore, alle seguenti tipologie di aziende
costituite in conformità della normativa di uno Stato membro:
Le società costituite in conformità alla legislazione di un paese terzo rientrano nel campo di applicazione della direttiva nel caso in cuiil fatturato generato nell’Unione Europeasoddisfi le sopra citate condizioni economiche indipendentemente dal numero dei dipendenti. I criteri di applicazione, in tal caso, devono essere soddisfatti da parte delle società extra-UE con riferimento all’esercizio finanziario precedente l’ultimo esercizio finanziario.
La direttiva si applica alle società UE ed Extra-UE che soddisfano le condizioni di cui sopra in due esercizi consecutivi.
Sono previste delle esenzioni nel caso in cui la capogruppo abbia come attività principale la detenzione di azioni delle società operative controllate e non assuma decisioni gestionali, operative o finanziarie che incidono sul gruppo o su una o più delle società del gruppo.
3. Obblighi e scadenze
Le aziende dovranno garantire il dovere di diligenza in materia di diritti umani e di ambiente con un approccio risk – based attraverso l’implementazione delle seguenti attività:
La CSDDD prevede l’applicazione progressiva dei suddetti obblighi:
4. Il sistema sanzionatorio
La CSDDD prevede che gli Stati membri disciplinino il sistema sanzionatorio applicabile alle violazioni delle disposizioni nazionali adottate ai sensi della direttiva, e adottino le misure necessarie per garantirne l'attuazione. Sono previste almeno le seguenti sanzioni:
5. I vantaggi della normativa CSDDD
| Vantaggi per i cittadini | Vantaggi per le imprese |
| Tutela dei diritti umani e dei diritti dei lavoratori Ambiente più sano per le generazioni presenti e future Migliore livello di fiducia nei confronti delle imprese Maggiore trasparenza per i consumatori Migliore accesso alla giustizia per le vittime | Quadro giuridico armonizzato nell'UE, creando certezza del diritto e condizioni di parità Maggiore fiducia da parte dei clienti Maggiore impegno da parte dei dipendenti delle imprese Migliore gestione del rischio e adattabilità Maggiore attrattività da parte dell'impresa (sia per nuovi talenti che per gli investitori) Accesso facilitato ai finanziamenti Attenzione all'innovazione legata alle tematiche ESG |