23 Maggio 2025

Scenari a Breve Termine NGFS: Un'Analisi Approfondita

Il cambiamento climatico non rappresenta una minaccia futura, ma una realtà presente in grado di influenzare le nostre economie e i sistemi finanziari. È dunque fondamentale per le banche centrali, le autorità di vigilanza e gli altri operatori finanziari comprendere l'impatto dei rischi climatici.

Per rispondere a questa necessità, il Network for Greening the Financial System (NGFS)[1] ha recentemente pubblicato “Short-term climate scenarios”, il primo strumento disponibile pubblicamente che fornisce un'analisi strutturata degli effetti delle politiche climatiche e dei cambiamenti climatici sulla stabilità finanziaria e sulla resilienza economica nei prossimi 5 anni.

4 scenari ipotizzati da NGFS

Gli scenari a breve termine del NGFS analizzano quattro principali ipotesi, ognuna delle quali presenta specifiche previsioni riguardanti le politiche climatiche, gli eventi fisici e le reazioni dei mercati.

Disasters and Policy Stagnation: esplora le conseguenze economiche e finanziarie di eventi meteorologici estremi, ma plausibili, a livello regionale tra il 2026 e il 2027 (siccità, ondate di calore, incendi, inondazioni e tempeste) in un contesto di inerzia della politica. In questo scenario le relazioni commerciali e finanziarie amplificano sul piano internazionale gli effetti negativi di tali eventi (danni materiali, calo di produttività e di produzione), intensificando l'instabilità economica e finanziaria e generando impatti economici su scala globale.

Highway to Paris: uno scenario di transizione graduale e ordinata verso un'economia low-carbon. Le politiche climatiche sono ambiziose, coordinate a livello globale e supportate da investimenti in tecnologie verdi. A fronte di un iniziale aumento dei costi energetici, la crescita economica generata dall’aumento degli investimenti ne mitiga l’impatto contenendo le perdite globali. Consumatori e investitori favoriscono i settori green, mentre i settori ad alto tasso di inquinamento devono far fronte all'aumento dei rischi di credito e dei costi di capitale.

"Sudden Wake-Up Call": transizione accelerata ma disorganica, innescata da un rapido cambiamento delle preferenze politiche e dei mercati verso investimenti green. L’adozione improvvisa di misure di mitigazione rigorose genera una veloce riallocazione di capitali dai settori inquinanti a quelli verdi creando squilibri, rialzi dei costi energetici e instabilità finanziaria dovuta ad un improvviso crollo dei valori degli asset ad alta intensità di carbonio.

"Diverging Realities": evidenzia la divergenza tra economie avanzate, che avviano la transizione seguendo lo scenario "Highway to Paris", e Paesi in via di sviluppo, che restano vulnerabili agli eventi climatici estremi. Le interruzioni nella catena di approvvigionamento delle materie prime generano conseguenze per le economie avanzate e incrementano i costi associati alla loro transizione verso un'economia a basse emissioni di carbonio compromettendo l’efficacia della transizione globale.

Consulta gli scenari NGFS ufficiali

Gli scenari NGFS evidenziano come le scelte politiche e la tempistica delle azioni climatiche influenzino profondamente la stabilità macroeconomica e finanziaria e offrono una lente preziosa per comprendere le sfide imminenti legate al cambiamento climatico. Per le istituzioni finanziarie e le aziende impegnate nella gestione del rischio e nella compliance, rappresentano uno strumento essenziale per navigare con consapevolezza e resilienza la transizione ecologica.


[1] Gruppo di banche centrali e autorità di vigilanza che si impegnano, su base volontaria, a contribuire allo sviluppo della gestione dei rischi ambientali e climatici nel settore finanziario e a mobilitare la finanza tradizionale per sostenere la transizione verso un'economia sostenibile

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