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Prorogato l’obbligo di tutela nei CdA del genere meno rappresentato

I commi 302-305 dell’articoli 1 della Legge Finanziaria 2020 estendono da tre a sei mandati l’obbligo di assicurare l'equilibrio tra i generi nell’organo di gestione e di controllo delle società quotate, previsto dalla legge n. 120 del 2011 (legge Golfo-Mosca). 

Viene inoltre modificato il criterio di riparto degli amministratori e dei membri dell'organo di controllo, volto ad assicurare l'equilibrio tra i generi, prevedendo che il genere meno rappresentato debba ottenere almeno due quinti degli amministratori eletti (40 per cento) mentre precedentemente si prevedeva che tale quota fosse pari ad almeno un terzo (33 per cento circa).

A tal proposito la Consob, durante l’audizione svoltasi il 7 maggio 2019 presso la Commissione Finanze e tesoro del Senato, ha evidenziato che “a seguito all’applicazione della legge Golfo-Mosca, l’età media dei consiglieri di amministrazione di società quotate si è ridotta mentre è aumentata la diversità in termini di età e profili professionali ed è cresciuta la presenza di amministratori laureati e con un titolo di studio post-laurea. Dopo l’entrata in vigore della legge, si è diffuso un processo di selezione delle candidature basato sull’esame dei curricula e, quindi, sulla ricerca di specifiche competenze, anche con l’aiuto di advisor specializzati. Si è fatto quindi minore ricorso al sistema basato sulla rete delle conoscenze personali. In sintesi: il processo di selezione dei professionisti è divenuto, nel suo insieme, maggiormente virtuoso”.