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Whistleblowing: primo rapporto in Italia

 

A 3 anni dall’introduzione della Legge Severino (L. 190/2012) che, tra l’altro, tutela il dipendente pubblico che segnala illeciti, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC), il 22 giugno u.s. ha presentato il primo monitoraggio sullo stato dell’arte del whistleblowing in Italia. L’analisi, effettuata sia sulle segnalazioni giunte all’ANAC da settembre 2014 al 31 maggio 2016, sia su quelle ricevute da un campione significativo di 34 pubbliche amministrazioni (PA) e 6 società partecipate, permette di definire le caratteristiche dei soggetti segnalanti (whistleblowers), la loro provenienza geografica, il settore di appartenenza alla PA, la tipologia delle condotte segnalate e l’esito delle segnalazioni stesse.

Dalle risultanze di tale monitoraggio emerge che nel periodo analizzato sono state ricevute un totale di 299 segnalazioni (16 nel 2014, 200 nel 2015 e 83 nei primi cinque mesi del 2016) con una media di circa 17 segnalazioni al mese nel 2015 e 2016 in netto aumento rispetto alle 4 del 2014.

Va altresì rilevato che circa il 40% delle segnalazioni di irregolarità arrivano dal Sud Italia, mentre le condotte illecite maggiormente segnalate sono state corruzione e cattiva amministrazione, demansionamento e trasferimenti illegittimi derivanti da segnalazioni, incarichi e nomine illegittime (anche in violazione del D.Lgs. 39/2013), appalti illegittimi.

Si rileva inoltre che è stato predisposto il prototipo della piattaforma informatica di ricezione da parte dell’ANAC delle segnalazioni di whistleblowing, utile a garantire una riservatezza dell’identità del segnalante migliore di quanto non possa essere consentita tramite il trattamento cartaceo delle stesse. L’ANAC prevede di riuscire a rendere operativa la piattaforma tra la fine del corrente anno e l’inizio del 2017, rendendola nelle stesse tempistiche disponibile in open source ad ogni PA, in modo da consentire loro di risparmiare sull’investimento di risorse umane e finanziarie nel dotarsi di uno strumento che la L. 190/2012 impone come obbligatorio.

 

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