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Modello 231 obbligatorio per gli enti no profit

 

L’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) con la Delibera n. 32 del 20 gennaio 2016 ha emanato le “Linee guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle cooperative sociali” (pubblicate nella Gazzetta Ufficiale n. 30 del 6 febbraio 2016).

Il terzo settore è ormai in Italia un’importante realtà sia dal punto di vista occupazionale e sia per la natura dei servizi svolti. Negli ultimi anni è stato peraltro riscontrato un crescente ricorso agli enti no profit da parte della Pubblica Amministrazione soprattutto per l’acquisto o l’affidamento di servizi alla persona. 

Data la mancanza al momento di una specifica normativa di settore che disciplini in maniera organica l’affidamento di contratti pubblici ai soggetti operanti nel terzo settore, l’Autorità ha emanato le linee guida sopra citate con le quali fornisce specifiche indicazioni operative alle amministrazioni aggiudicatrici e agli operatori del settore nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale in materia di contratti pubblici e prevenzione della corruzione.

Le Linee guida sanciscono l’obbligo da parte degli enti no-profit affidatari di servizi sociali di dotarsi di un modello di organizzazione di cui al d.lgs. 231/2001 e procedere alla nomina di un organismo deputato alla vigilanza sul funzionamento e sull’osservanza del modello e all’aggiornamento dello stesso.

Inoltre, le stazioni appaltanti devono verificare l’osservanza, da parte degli organismi no-profit, delle disposizioni di cui al d.lgs. 231/2001.

Per consultare la delibera cliccare qui.