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Pubblicato dall’IVASS il Regolamento riguardante le disposizioni attuative volte a prevenire l’utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo 

L’IVASS ha pubblicato il 12 febbraio u.s. il Regolamento n. 44/2019 riguardante le "disposizioni attuative volte a prevenire l’utilizzo delle imprese di assicurazione e degli intermediari assicurativi a fini di riciclaggio e di finanziamento del terrorismo in materia di organizzazione, procedure e controlli interni e di adeguata verifica della clientela”, che dà attuazione all’articolo 7, comma 1, lettera a), del decreto legislativo 21 novembre 2007 n. 231 (“decreto antiriciclaggio”) e tiene anche conto degli Orientamenti emanati congiuntamente dalle Autorità di Vigilanza europee (EBA, ESMA e EIOPA) sulle misure semplificate e rafforzate di adeguata verifica della clientela e sui fattori di rischio, pubblicati il 4 gennaio 2018. 

Il provvedimento abroga i precedenti regolamenti n. 41/2012 e n. 5/2014 ed entrerà in vigore a partire dal 1° maggio 2019.

In particolare nel documento si prevede un rafforzamento dei presidi antiriciclaggio, introducendo nuove regole sui temi dei controlli interni e dell'adeguata verifica della clientela, e viene richiesto alle imprese e agli intermediari assicurativi di farsi parte attiva nell’individuazione e nella valutazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo ai quali sono in concreto esposti, fattispecie da cui può scaturire anche una responsabilità dell'ente ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001, e nella scelta delle misure più adeguate per fronteggiarli.

Tra le principali novità vi sono:

  • l'obbligo di adottare specifiche policy per l’analisi e la valutazione dei rischi, che individuino le scelte (in termini di processi, assetto dei controlli, funzioni aziendali deputate, adeguata verifica della clientela) che le imprese intendono compiere per adempiere in concreto gli obblighi antiriciclaggio, sulla base dei principi di proporzionalità e di approccio fondato sul rischio. All’Organo amministrativo compete l’individuazione delle scelte rilevanti e dei criteri generali da seguire, mentre all’Alta Direzione, spettano le scelte operative di dettaglio sulla base dei principi individuati dall’Organo amministrativo;
  • il rafforzamento del ruolo della capogruppo per assicurare l’identificazione dei rischi. Alla capogruppo viene richiesto di garantire una pronta e omogenea identificazione dei rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo ai quali è esposto il gruppo; 
  • la ridefinizione dei compiti del responsabile per le segnalazioni delle operazioni sospette, a cui viene richiesto di mantenere evidenza delle valutazioni effettuate, anche in caso di mancato invio della segnalazione all’Unità di Informazione finanziaria per l’Italia (UIF);
  • l'ampliamento delle informazioni da acquisire in materia di adeguata verifica della clientela. Al riguardo si segnala che non si prevede più l’esenzione per le fattispecie già qualificate ex lege a basso rischio, ma si attribuisce alle imprese il compito di individuare specifici rapporti continuativi e operazioni a basso rischio cui possano essere applicate misure semplificate di adeguata verifica, caratterizzate da una minore estensione e frequenza degli adempimenti descritti nell’articolo 44 del decreto antiriciclaggio. 

Per leggere il testo del Regolamento cliccare qui.