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In vigore il Decreto di recepimento della Direttiva PIF che introduce nuove fattispecie di reato presupposto

Nella Gazzetta Ufficiale n. 177 dello scorso 15 luglio è stato pubblicato il D.Lgs. 14 luglio 2020, n. 75, recante "Attuazione della direttiva (UE) 2017/1371, relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell'Unione mediante il diritto penale”, ossia il provvedimento normativo di recepimento della c.d. "Direttiva PIF” (Decreto).

Il provvedimento, oltre a modificare la disciplina degli illeciti tributari e di alcuni delitti contro la Pubblica Amministrazione introduce nuove fattispecie di reato rilevanti ai fini del D. Lgs. n. 231/2001, quali:

  • il delitto di frode nelle pubbliche forniture ex art. 356 c.p.;
  • il delitto di frode ai danni del Fondo europeo agricolo di garanzia e del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale ex art. 2 L. 898/1986;
  • il delitto di peculato (ad eccezione del peculato d'uso) ex art. 314, c. 1, c.p.;
  • il delitto di peculato mediante profitto dell'errore altrui ex art. 316 c.p.;
  • l'abuso d'ufficio ex art. 323 c.p.;
  • il delitto di dichiarazione infedele in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere ex art. 4 D. Lgs. 74/2000;
  • l'omessa dichiarazione in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere ex art. 5 D. Lgs. 74/2000;
  • l'indebita compensazione in caso di gravi frodi IVA transfrontaliere ex art. 10 quater D. Lgs. 74/2000;
  • i reati di contrabbando di cui al D.P.R. n. 43/1973.

Inoltre, il Decreto modifica il quadro sanzionatorio relativo ad alcuni reati già previsti nel catalogo ex D. Lgs. n. 231/2001 o appena introdotti proprio in virtù del Decreto stesso, rendendo ancora più severe le sanzioni previsti per tali reati. In particolare, sono previste delle aggravanti speciali in relazione a:

  • delitto di peculato mediante profitto dell'errore altrui ex art. 316 c.p.;
  • delitto di indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato ex art. 316 ter c.p.;
  • delitto di induzione indebita a dare o promettere utilità ex art. 319 quater c.p., nei casi in cui il fatto offenda gli interessi finanziari dell'Unione Europea e il danno o il profitto siano superiori all'importo di Euro 100.000,00. 
  • In considerazione delle rilevanti modifiche apportate dal Decreto, le imprese, devono provvedere con urgenza all'aggiornamento dei Modelli di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001, al fine mantenere l'efficacia esimente dei Modelli.

Per leggere il testo cliccare qui.