Sidebar

Come predisporre la dichiarazione non finanziaria

Il Decreto Legislativo del 30 dicembre 2016, n. 254, che recepisce la Direttiva 2014/95/UE (“Direttiva”), prevede che dall’esercizio 2017 gli enti di interesse pubblico, ossia le società italiane emittenti valori mobiliari sui mercati regolamentati d’Italia o dell’Unione Europea, le banche, le assicurazioni e le imprese di riassicurazione, aventi nell’esercizio finanziario livelli di dipendenti, attivo patrimoniale e ricavi che superino determinate soglie, presentino una dichiarazione di carattere non finanziario (“DNF”) che rendiconti le performance relativamente a temi ambientali, sociali, attinenti al personale, al rispetto dei diritti umani e alla lotta contro la corruzione. 

Nel primo numero del 2019 della rivista Andaf (Associazione Nazionale Direttori Amministrativi e Finanziari) è stato pubblicato un articolo in cui viene illustrato in modo concreto il processo da seguire e viene presentata l’esperienza di prima edizione della DNF da parte di Poste Italiane. 

Obiettivo dell’articolo è, tra l’altro, quello di dare un contributo nel vedere la DNF come un’opportunità per implementare politiche più attente alle aspettative di tutti gli stakeholder e, al contempo, per sviluppare una cultura aziendale che veda nella maggiore attenzione al contesto socio-ambientale un’opportunità per aumentare il valore dell’impresa. 

In questa prospettiva si ritiene che anche le piccole e medie imprese possano avere interesse ad implementare all’interno dell’azienda un processo per la redazione di una DNF su base volontaria, con l’obiettivo di sviluppare un approccio maggiormente “sostenibile” e di comunicare quanto si sta facendo, così da migliorare la propria reputazione nei confronti del mercato.

Per consultare l'articolo completo cliccare qui.