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Banca d’Italia pubblica un documento sui rischi di corruzione negli appalti pubblici

La Banca d’Italia ha pubblicato un documento dedicato all’individuazione di indicatori predittivi del rischio corruzione all’interno degli appalti pubblici (cosiddette red flags). Il documento estrapola alcuni elementi di possibili abusi ritenuti significativi su un campione di gare italiane per lavori stradali avviate nel periodo 2009-2015, ed amplia la serie di indicatori comunemente discussi nella letteratura inserendone nuovi, derivati dalle pratiche operative delle forze di polizia e della magistratura.

L’analisi evidenzia che gli indicatori più efficaci nell'individuare i rischi di corruzione sono quelli relativi al ricorso a meccanismi discrezionali di selezione degli appaltatori (come il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa e le procedure negoziate), al subappalto e alla tempistica della procedura di aggiudicazione.

Da un punto di vista metodologico, il documento sottolinea la pertinenza degli approcci di previsione basati su metodi di apprendimento automatico (machine learning), ed in particolare sull’algoritmo del random forest, per la convalida di un ampio set di indicatori.

L’analisi, infine, evidenzia che una maggiore standardizzazione del bando di gara e dei documenti possa contribuire a ridurre i rischi di corruzione.

Per consultare il documento cliccare qui.